Il caso

Taormina. Equità Urbana, Prt chiede chiarimenti: “Valutare le dimissioni del presidente Cicala”

Nota al sindaco De Luca e all’assessore Sterrantino dopo le notizie su un presunto pignoramento: al centro la credibilità della società che gestisce la riscossione

TAORMINA – Una richiesta formale di chiarimenti che apre un fronte politico e amministrativo delicato. Prt (Progetto ricostruzione Taormina) ha scritto al sindaco Cateno De Luca e all’assessore Giuseppe Sterrantino dopo la pubblicazione di una notizia di stampa che riguarda il presidente di Equità Urbana S.p.A., Roberto Cicala, indicando – si legge nella nota – la necessità di “valutare le sue dimissioni dall’incarico” qualora i fatti venissero confermati.

Cicala sarebbe destinatario di un atto di pignoramento per un importo di circa 439 mila euro. Il movimento, tuttavia, mette subito un punto fermo metodologico e precisa che il rilievo viene avanzato “esclusivamente sulla base di quanto riportato dalla stampa e con ogni necessaria cautela”, evitando di sovrapporre giudizi a fatti che dovranno eventualmente essere chiariti nelle sedi competenti.

Il tema della coerenza nella gestione dei tributi

La questione, per il Prt, non si esaurisce nel singolo episodio ma investe un principio più ampio: la credibilità istituzionale. Equità Urbana è infatti la società incaricata dell’accertamento e della riscossione, un ambito che implica un rapporto diretto con i cittadini e che richiede – sottolinea il movimento – “autorevolezza, rigore e affidabilità”.

Da qui la riflessione politica che accompagna la richiesta: “È giusto pretendere che i cittadini siano in regola con i tributi”, evidenzia Prt, ma proprio per questo, se le notizie fossero confermate, “risulterebbe difficile comprendere la permanenza alla guida della società” di una figura rispetto alla quale verrebbe pubblicamente rappresentata una posizione debitoria di tale rilevanza.

Le richieste al Comune e il nodo delle partecipate

Nel dettaglio, Prt chiede all’amministrazione di chiarire tre aspetti: se sia a conoscenza dei fatti riportati dalla stampa, se siano stati acquisiti elementi o chiarimenti sulla vicenda e se non ritenga sussistere “evidenti ragioni di opportunità istituzionale e di tutela della credibilità dell’ente” tali da rendere opportune le dimissioni del presidente.

La presa di posizione si inserisce in un quadro più ampio di critica alla governance delle partecipate, su cui il movimento ribadisce di avere espresso da mesi perplessità, in particolare sui criteri di nomina e gestione.

Il passaggio conclusivo della nota definisce il perimetro dell’intervento politico: “Non si tratta di un attacco personale, ma di una questione di coerenza istituzionale”. Un richiamo netto a un principio che, secondo Prt, deve valere in modo uniforme: la regolarità tributaria, richiesta ai cittadini, deve rappresentare un requisito imprescindibile anche per chi guida una società pubblica incaricata della riscossione.

In attesa di un riscontro ufficiale da parte dell’amministrazione comunale, la vicenda è destinata ad alimentare il dibattito politico cittadino.